Evento
KLANGSPUREN SCHWAZ - GIORNO E NOTTE A#b#c#
Dalla canzone "Innsbruck ich muss dich lassen" a Bach, Brahms e nuove opere: una serata sull'equilibrio, la tradizione e le forze della natura
L'equinozio diventa, nella chiesa di San Martino, un momento musicale di equilibrio. Al centro c'è il canto di Heinrich Isaac "Innsbruck, ich muss dich lassen", che da 500 anni attraversa la storia della musica come un'ombra sonora – da Johann Sebastian Bach a Johannes Brahms. Il Calefax Reed Quintet, con gli arrangiamenti di Raaf Hekkema, traccia un arco che va dal mottetto di Bach «Jesu, meine Freude» al «Saluto d’addio» di Johannes Brahms. Il compositore Daan Manneke porta avanti questa tradizione in «Cantus Fixus», prima che la compositrice Carola Bauckholt, con «Zugvögel», lasci che il suono umano si fonda con l’energia grezza della natura.
- Carola Bauckholt Zugvögel (2011/2012), ÖEA, Fragment, 5´
- Heinrich Isaac / Johann Sebastian Bach / Johannes Brahms «Ich muss dich lassen», 7´ (tutte le composizioni si basano sul brano «Innsbruck, ich muss dich lassen» di H. Isaac) (arr. Raaf Hekkema)
- Johann Sebastian Bach «Jesu, meine Freude», 17' (arr. Raaf Hekkema)
- Daan Manneke «Cantus Fixus» (2022), 13´
- Carola Bauckholt Zugvögel (2011/2012), 13´
- Calefax Reed Quintet
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